Trump bombarda il Venezuela e fa catturare Maduro: “Ora gli Usa saranno coinvolti nel petrolio di Caracas”. E parla di successione: “Governeremo il Paese fino a una transizione sicura”
Momenti chiave
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18:14
Pentagono: “Con raid allertati i nostri avversari”
Con l’operazione in Venezuela “i nostri avversari sono allertati“. Lo ha detto il capo del Pentagono Pete Hegseth, sottolineando che “Nicolas Maduro ha avuto la sua chance, così come l’Iran, finché non l’ha avuta più”. “Trump è serio nel fermare il flusso di droga”, ha aggiunto Hegseth.
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18:12
Usa: “Nell’attacco coinvolti più di 150 velivoli”
L’operazione in Venezuela ha coinvolto più di 150 velivoli: lo ha detto il capo dello stato maggiore congiunto Usa Dan Caine in conferenza stampa a Mar-a-Lago, parlando dopo il capo del Pentagono e il presidente Trump.
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18:09
Trump: “Maduro dittatore e terrorista, ora popolo libero”
“Il dittatore e terrorista Maduro è finalmente andato e il popolo venezuelano è libero. Sono di nuovo liberi. È stata dura per loro, ma ora sono liberi”. Con queste parole Donald Trump ha concluso la sua dichiarazione da Mar-a-Lago, affermando che “questa mattina l’America è una nazione più sicura… e l’emisfero occidentale è ora un posto molto più sicuro in cui vivere”.
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18:05
Trump: “Prove schiaccianti contro i Maduro”
“Ci sono prove schiaccianti contro i Maduro, affronteranno la giustizia americana”: lo ha detto Donald Trump tenendo una conferenza stampa a Mar-a-Lago.
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17:58
Trump: “Le compagnie petrolifere Usa arriveranno in Venezuela”
Le compagnie petrolifere americane si insedieranno in Venezuela: lo ha detto Donald Trump tenendo una conferenza stampa a Mar-a-Lago. In Venezuela “faremo arrivare le nostre grandi compagnie petrolifere degli Stati Uniti, le più grandi al mondo, che spenderanno miliardi di dollari, ripareranno le infrastrutture gravemente danneggiate, le infrastrutture petrolifere, e inizieranno a fare soldi per il Paese”.
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17:57
Trump parla dei dettagli dell’attacco
L’esercito Usa ha provocato un blackout nella capitale venezuelana Caracas per poter condurre un’operazione spettacolare per catturare il leader Nicolás Maduro. Lo ha detto Donald Trump tenendo una conferenza stampa a Mar-a-Lago. “Era buio. Le luci di Caracas erano in gran parte spente grazie a una certa competenza che possediamo”, ha rivelato.
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17:54
Trump: “Pronti a nuovo attacco più forte, se necessario”
Gli Stati Uniti sono “pronti a lanciare un secondo attacco più importante, se necessario”: lo ha detto Donald Trump tenendo una conferenza stampa a Mar-a-Lago. Le forze armate americane ritenevano che sarebbe stata necessaria una seconda ondata, afferma, ma il primo attacco “ha avuto così tanto successo che probabilmente non dovremo farne un secondo”, ha spiegato Trump, sottolineando che “siamo comunque pronti a fare una seconda ondata, un’ondata molto più grande, in realtà”.
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17:51
Trump: “Governeremo il Paese fino a transizione sicura”
“Governeremo il Paese fino a quando non ci sarà una transizione sicura e corretta per il popolo venezuelano”, ha detto Donald Trump in conferenza stampa. “Quindi, non vogliamo essere coinvolti, né che qualcun altro prenda il nostro posto e ritrovarci nella stessa situazione che abbiamo vissuto negli ultimi lunghi anni”, ha aggiunto Trump, auspicando “pace e libertà” per il Venezuela.

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17:48
L’operazione denominata “Martello di Mezzanotte”
Aveva il nome in codice “Martello di Mezzanotte” l’operazione delle forze americane che ha portato alla cattura a Caracas del presidente venezuelano, Nicolas Maduro. Lo ha reso noto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nel corso di una conferenza stampa a Mar-a-Lago.