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Trump bombarda il Venezuela e fa catturare Maduro: “Ora gli Usa saranno coinvolti nel petrolio di Caracas”. E parla di successione: “Governeremo il Paese fino a una transizione sicura”

"Morti e feriti tra civili e militari", il governo dichiara lo stato d'emergenza: "Chiesta riunione del Consiglio di Sicurezza Onu". Mosca condanna, l'Ue chiede il rispetto del diritto internazionale
Trump bombarda il Venezuela e fa catturare Maduro: “Ora gli Usa saranno coinvolti nel petrolio di Caracas”. E parla di successione: “Governeremo il Paese fino a una transizione sicura”
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Momenti chiave

    • 09:40

      Cbs News: “Forze speciali americani sono in Venezuela”

      Forze speciali americani sarebbero state avvistate in Venezuela dopo le esplosioni registrate nella notte. Lo riferiscono alcuni media, tra cui l’emittente Cbs News, mentre sui social viene condivisa l’immagine di un carro armato americano per le strade.

    • 09:27

      Media: “Bombardata la casa del ministro della Difesa”

      La casa del ministro della Difesa venezuelano, Vladimir Padrino López, sarebbe stata colpita nei raid aerei. Lo riferiscono i media venezuelani affermando che il ministro sarebbe irraggiungibile. Alcuni media riferiscono che l’esponente del governo di Maduro si trovava nella base aerea di Tiuna al momento dell’attacco e, secondo alcuni post sui social media, sarebbe stato ucciso.

    • 09:24

      Il ministero degli Esteri: “Tentativo di guerra coloniale”

      L’attacco su Caracas rappresenta “un tentativo di guerra coloniale” e di “forzare un cambio di regime”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri del Venezuela Jorge Arreaza, affermando: “Respingiamo l’aggressione contro il nostro Paese, che costituisce una palese violazione della Carta delle Nazioni Unite. Qualsiasi tentativo di cambiare il governo al potere nel nostro Paese fallirà, come tutti i tentativi precedenti”.

    • 09:19

      Venezuela: “Gli Usa vogliono il nostro petrolio”

      “L’obiettivo di questo attacco non è altro che quello di impossessarsi delle risorse strategiche del Venezuela, in particolare del suo petrolio e dei suoi minerali, cercando di spezzare con la forza l’indipendenza politica della nazione. Non ci riusciranno”. Lo scrive il governo di Nicolas Maduro in una nota ufficiale in cui respinge gli attacchi al Venezuela che la nota attribuisce a Washington. “Dopo oltre duecento anni di indipendenza, il popolo e il suo governo legittimo rimangono saldi nella difesa della sovranità e del diritto inalienabile di decidere il proprio destino. Il tentativo di imporre una guerra coloniale per distruggere la forma repubblicana di governo e forzare un ‘cambio di regime’, in alleanza con l’oligarchia fascista, fallirà come tutti i tentativi precedenti”, aggiunge la nota.

    • 09:12

      CBS News: “Trump ha approvato gli attacchi giorni fa”

      Donald Trump ha dato il via libera alle forze armate statunitensi per condurre attacchi terrestri in Venezuela giorni prima che l’operazione avesse effettivamente luogo. E’ quanto sostengono due funzionari statunitensi che hanno parlato con CBS News in forma anonima per discutere questioni di sicurezza nazionale. I funzionari militari hanno discusso la possibilità di condurre la missione il giorno di Natale, ma gli attacchi aerei statunitensi in Nigeria contro obiettivi dell’Is hanno avuto la precedenza, secondo le fonti. I giorni successivi al Natale hanno aperto ulteriori possibilità di attacco ai funzionari militari statunitensi, ma l’operazione è stata sospesa a causa delle condizioni meteorologiche. I funzionari hanno affermato che l’esercito statunitense voleva condizioni meteorologiche favorevoli al successo della missione.

    • 09:11

      Caracas, esplosioni e incendi nelle aree militari

      Numerose esplosioni e incendi hanno colpito aree militari nell’area metropolitana di Caracas nelle prime ore di sabato mattina. Lo riporta un giornalista dell’ANSA sul posto. Nel quartiere 23 de Enero, nella zona ovest di Caracas, dove si concentrano gruppi chavisti, è stata segnalata una forte esplosione accompagnata da sirene e sorvoli di aerei. Si sono verificati incidenti anche all’Accademia Militare di Mamo, a La Guaira, a 40 chilometri dalla capitale. Altre zone colpite includono la base aerea La Carlota e l’aeroporto di Higuerote, con esplosioni di minore entità.

    • 09:10

      Petro (Colombia): “Caracas è sotto attacco, si riunisca l’Onu”

      “Caracas è sotto bombardamento in questo momento. Allertate il mondo: il Venezuela è stato attaccato! Stanno bombardando con missili. L’Organizzazione degli Stati americani e l’Onu devono incontrarsi immediatamente”. Lo scrive il presidente della Colombia Gustavo Petro su X.

    • 09:09

      Venezuela: “Attaccate infrastrutture civili e militari”

      Il governo venezuelano accusa gli Stati Uniti di aver attaccato infrastrutture civili e militari in diverse aree del Paese. Al momento nessuna dichiarazione dagli Usa.

    • 09:07

      Venezuela: “Gravissima aggressione militare degli Usa”

      Il Governo del Venezuela “denuncia la gravissima aggressione militare” degli Stati Uniti. Il presidente Nicolas Maduro ha dichiarato lo stato di emergenza e chiesto “mobilitazione” della popolazione dopo l’attacco.

    • 09:06

      Tajani: “Seguiamo la situazione”

      “Seguo con la nostra rappresentanza diplomatica a Caracas l’evoluzione della situazione con particolare attenzione per la comunità italiana. Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni costantemente informata. Unità di crisi della Farnesina operativa”. Lo scrive su X in ministro degli Esteri Antonio Tajani.

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