Media: “Maduro catturato da una divisione della Delta Force”
Nicolas Maduro è stato catturato da una divisione della Delta Force, unità anti-terrorismo e per le missioni speciali. Lo riporta Cbs.
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Nicolas Maduro è stato catturato da una divisione della Delta Force, unità anti-terrorismo e per le missioni speciali. Lo riporta Cbs.
“Gli Stati Uniti d’America hanno condotto con successo un attacco su larga scala contro il Venezuela e il suo leader, il presidente Nicolas Maduro, che è stato catturato e portato fuori dal Paese insieme alla moglie”. Lo scrive Donald Trump su Truth. “L’operazione è stata condotta in collaborazione con le forze dell’ordine statunitensi. Seguiranno dettagli. Oggi alle 11:00 si terrà una conferenza stampa a Mar-a-Lago. Grazie per l’attenzione! Presidente Donald J. Trump”
La Turchia è al fianco del Venezuela e del suo presidente, Nicolás Maduro, di fronte all’aggressione degli Stati Uniti contro il Paese. Lo ha dichiarato il consigliere capo del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, Cemil Ertem, dopo i raid Usa in Venezuela.
L’Iran ha condannato “con fermezza l’attacco militare americano” contro il Venezuela, dopo le esplosioni che hanno scosso la capitale Caracas. “Il ministero degli Affari esteri iraniano condanna fermamente l’attacco militare americano contro il Venezuela e la flagrante violazione della sovranità nazionale e dell’integrità territoriale del Paese”, ha dichiarato in un comunicato il ministero degli Esteri iraniano, condannando “l’aggressione illegale degli Stati Uniti”. Teheran intrattiene stretti legami con il Venezuela.
“La nostra unità di crisi è a disposizione, come anche la nostra ambasciata a Caracas, anche per chi ha parenti in Venezuela”, ma “al momento voglio rassicurare che non c’è stata alcuna chiamata di italiani che vivono in Venezuela alla nostra ambasciata” per cui “al momento la situazione per gli italiani che vivono in Venezuela è tranquilla”. Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in collegamento telefonico con il Tg2.
Il presidente colombiano Gustavo Petro ha scritto su X che sarebbero stati colpiti in Venezuela obiettivi istituzionali e militari a Caracas, tra cui il Palacio Federal Legislativo sede del Parlamento e il Cuartel de la Montaña, dove si trova il mausoleo di Hugo Chávez. Petro riferisce inoltre dell’attivazione del piano di difesa al palazzo presidenziale Miraflores. Petro lo indica come un “bilancio al momento confermato”, elencando i singoli siti colpiti.
L’Ambasciata d’Italia a Caracas invita gli italiani in Venezuela “a non uscire di casa ed evitare gli spostamenti”. Lo ha detto l’ambasciatore Giovanni Umberto De Vito, intervenendo a Rai News24. “La situazione è incerta e invitiamo i connazionali a contattare l’ambasciata e i consolati”, ha aggiunto sottolineando che “la priorità in questo momento è l’incolumità” dei connazionali nel Paese. Si tratta – ha aggiunto – di circa 160 mila persone in tutto il Paese, alcuni con doppio passaporto, e alcuni “expat per ragioni di lavoro e turismo”.
“Nicolás Maduro ha disposto che tutti i piani di difesa nazionale siano attuati al momento e nelle circostanze appropriate, in stretta conformità con quanto previsto dalla Costituzione, dalla legge organica sugli Stati di Eccezione e dalla legge sulla Sicurezza della nazione”, si legge in una nota ufficiale del governo di Caracas. In tal senso, il presidente ha firmato e ordinato l’attuazione del decreto che dichiara lo stato di ‘agitazione esterna’ in tutto il territorio nazionale, e passare immediatamente alla lotta armata. L’intero Paese deve attivarsi per sconfiggere questa aggressione imperialista”.
“Il Venezuela non ha rappresentato alcuna minaccia per gli Stati Uniti, né militare, né umanitaria, né criminale, né legata alla droga (quest’ultima è confermata da un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite). Pertanto, l’attuale operazione militare, così come le azioni contro il Venezuela degli ultimi giorni e settimane, non hanno alcuna base sostanziale”. Lo ha scritto il vicepresidente del Consiglio federale russo (la Camera alta del Parlamento) Konstantin Kosachev sul suo canale Telegram, riportato da Tass. “Il diritto internazionale è stato chiaramente violato e l’ordine stabilito in questo modo non dovrebbe prevalere”, ha aggiunto Kosachev.
Il presidente cubano Miguel Díaz-Canel Bermúdez ha dichiarato in un post sui social che il suo Paese ha denunciato “l’attacco criminale degli Stati Uniti” al Venezuela. Cuba ha poi chiesto alla comunità internazionale di condannare urgentemente quello che ha definito “terrorismo di Stato contro il coraggioso popolo venezuelano e contro la Nostra America”.