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Trump bombarda il Venezuela e fa catturare Maduro: “Ora gli Usa saranno coinvolti nel petrolio di Caracas”. E parla di successione: “Governeremo il Paese fino a una transizione sicura”

"Morti e feriti tra civili e militari", il governo dichiara lo stato d'emergenza: "Chiesta riunione del Consiglio di Sicurezza Onu". Mosca condanna, l'Ue chiede il rispetto del diritto internazionale
Trump bombarda il Venezuela e fa catturare Maduro: “Ora gli Usa saranno coinvolti nel petrolio di Caracas”. E parla di successione: “Governeremo il Paese fino a una transizione sicura”
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Momenti chiave

    • 14:03

      La condanna del Brasile: “Aggressione militare senza precedenti”

      Il ministro degli Esteri venezuelano Yván Gil Pinto ha avuto un colloquio telefonico con il suo omologo brasiliano Mauro Vieira dopo gli attacchi militari statunitensi in Venezuela e la cattura del presidente Nicolás Maduro. A darne notizia è stato lo stesso Gil, rende noto Cnn Brasil, precisando che il capo della diplomazia di Brasilia ha “espresso una ferma condanna per questo atto senza precedenti di aggressione militare criminale“. Gil ha inoltre ringraziato il Brasile per le manifestazioni di solidarietà e per la linea adottata dal governo del presidente Luiz Inácio Lula da Silva

    • 14:01

      Usa: “Maduro e la moglie incriminati a New York”

      Nicolas Maduro e sua moglie sono stati incriminati a New York. Lo ha detto la ministra della Giustizia Usa, Pam Bondi, secondo quanto riportato dai media americani. “Nicolas Maduro e sua moglie sono stati incriminati al Southern District di New York. Nicolas Maduro è accusato di cospirazione per narcotraffico e terrorismo, cospirazione per l’importazione di cocaina, possesso di mitragliatrici e ordini esplosivi contro gli Stati Uniti. Presto dovranno affrontare la forza della giustizia americana sul suolo americano e nei tribunali americani”, afferma Bondi su X. “A nome del Dipartimento di Giustizia voglio ringraziare il presidente Trump per il coraggio di chiedere giustizia a nome del popolo americano. Un enorme ringraziamento ai nostri coraggiosi militari che hanno condotto la missione per catturare questi due presunti narcotrafficanti”, ha messo in evidenza Bondi. Maduro era stato incriminato nel 2020 a New York, ma non era noto che lo fosse stata anche sua moglie.

    • 13:36

      La vicepresidente Rodriguez: “Morti tra soldati e civili”

      Secondo funzionari governativi venezuelani, soldati e civili sono rimasti uccisi durante i raid statunitensi contro obiettivi nel Paese. La vicepresidente Delcy Rodríguez, riporta Cnn, ha condannato l’attacco parlando in collegamento alla televisione di Stato: “Condanniamo questo attacco al nostro popolo, che è costato la vita a funzionari, soldati e persone innocenti“. Rodríguez non ha specificato il numero delle vittime, sottolineando solo la gravità dell’azione.

    • 13:13

      Mosca: “Se Maduro è stato espulso con la forza è violazione della sovranità”

      Il ministero degli Esteri russo ritiene che l’espulsione forzata di Maduro e sua moglie dal Venezuela, nel caso in cui le informazioni risultassero veritiere, costituirebbe “un’inaccettabile violazione della sovranità di uno Stato indipendente”. È quanto contenuto in una seconda dichiarazione sugli sviluppi in Venezuela pubblicata sul sito del ministero. “Siamo estremamente allarmati dalle notizie secondo cui il presidente venezuelano Nicolas Maduro e sua moglie sarebbero stati espulsi con la forza dal Paese a seguito delle azioni aggressive degli Stati Uniti di oggi. Chiediamo un chiarimento immediato della situazione”, si legge nella nota. “Tali azioni, se realmente accadute, costituiscono un’inaccettabile violazione della sovranità di uno Stato indipendente, il cui rispetto è un principio fondamentale del diritto internazionale”.

    • 12:52

      La Colombia schiera le truppe al confine con il Venezuela

      La Colombia ha schierato truppe al confine con il Venezuela dopo gli attacchi americani sul Paese e la cattura del presidente Nicolas Maduro annunciata dal presidente americano Donald Trump. Lo ha annunciato su ‘X’ il presidente colombiano Gustavo Petro.

    • 12:24

      Venezuela: “Chiesta riunione urgente del Consiglio di Sicurezza Onu”

      Il Venezuela ha richiesto una riunione urgente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite in risposta all’attacco degli Stati Uniti al Paese. Lo ha affermato il ministro degli Esteri Yván Gil Pinto, come riporta la Cnn. “Nessun attacco codardo prevarrà sulla forza di questo popolo, che ne uscirà vittorioso”, ha affermato su Telegram, condividendo la lettera inviata all’Onu.

    • 12:15

      New York Times: “L’operazione ha causato morti e feriti”

      L’operazione americana in Venezuela ha causato morti e feriti fra la popolazione locale, ma il numero preciso non è ancora chiaro. Lo riporta il New York Times.

    • 12:14

      Rubio: “Maduro presidente illegittimo”

      Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha ripostato su ‘X’ un post di luglio in cui scriveva che Nicolas “Maduro non è il presidente del Venezuela e il suo regime non è il governo legittimo”. Dopo che il presidente americano Donald Trump ha annunciato la cattura di Maduro, Rubio ha ribadito che il leader venezuelano è “a capo del Cartel de Los Soles, un’organizzazione di narcotraffico che ha preso il controllo del Paese”. Rubio ha ricordato che Maduro è “accusato di aver fatto entrare droga negli Stati Uniti”.

    • 12:10

      L’Ue chiede moderazione: “Rispettare la Carta Onu”

      “Ho parlato con il Segretario di Stato Marco Rubio e con il nostro Ambasciatore a Caracas. L’Ue sta monitorando attentamente la situazione in Venezuela. L’Ue ha ripetutamente affermato che Maduro è privo di legittimità e ha difeso una transizione pacifica. In ogni circostanza, i principi del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite devono essere rispettati. Chiediamo moderazione. La sicurezza dei cittadini dell’Ue nel Paese è la nostra massima priorità”. Lo afferma su X l’Alta rappresentante Ue Kaja Kallas.

    • 12:09

      Cnn: “Prima dell’attacco Maduro ha incontrato una delegazione cinese”

      Solo poche ore prima che le esplosioni scuotessero Caracas, il 2 gennaio il presidente Nicolás Maduro ha tenuto un incontro di tre ore con Qiu Xiaoqi, inviato speciale della Cina dal presidente Xi Jinping. Lo riporta Cnn in lingua spagnola. All’incontro al Palazzo Miraflores hanno partecipato anche l’ambasciatore cinese in Venezuela, Lan Hu, e Wang Hao, funzionario del Ministero degli Affari Esteri; per il Venezuela era presente anche la vicepresidente esecutiva del Paese, Delcy Rodríguez. Le discussioni si sono concentrate sul rafforzamento della cooperazione bilaterale, sulla revisione di oltre 600 accordi esistenti in materia di energia, commercio e infrastrutture e sulla riaffermazione di partenariati strategici nel contesto della pressione esercitata dagli Stati Uniti sul Venezuela. La presenza dell’inviato a Caracas durante gli eventi successivi non è stata confermata, sebbene la sua delegazione fosse ancora impegnata in colloqui ad alto livello.

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