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Trump bombarda il Venezuela e fa catturare Maduro: “Ora gli Usa saranno coinvolti nel petrolio di Caracas”. E parla di successione: “Governeremo il Paese fino a una transizione sicura”

"Morti e feriti tra civili e militari", il governo dichiara lo stato d'emergenza: "Chiesta riunione del Consiglio di Sicurezza Onu". Mosca condanna, l'Ue chiede il rispetto del diritto internazionale
Trump bombarda il Venezuela e fa catturare Maduro: “Ora gli Usa saranno coinvolti nel petrolio di Caracas”. E parla di successione: “Governeremo il Paese fino a una transizione sicura”
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Momenti chiave

    • 14:58

      Vance: “Trump aveva offerto a Maduro diverse vie d’uscita”

      Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump “ha offerto diverse via di uscita (al Venezuela) ma è stato molto chiaro su un punto: il traffico di droga deve fermarsi e il petrolio rubato deve essere restituito. Maduro ha scoperto che Trump mantiene le sue promesse”. Lo afferma il vicepresidente JD Vance plaudendo a coloro che “hanno portato a termine un’operazione davvero impressionante”.

    • 14:55

      L’operazione delle forze speciali

      L’operazione in Venezuela è stata condotta dalla Delta Force e dal 160mo Reggimento Aviazione per le forze speciali, conosciuto come ‘Night Stalkers‘. I ‘Night Stalker’ trasportarono i Navy Seals ad Abbottabad per la missione contro Osama bin Laden, e usano spesso gli elicotteri Chinook, Black Hawk e Little Bird modificati.
      I ‘Night Stalkers’ si stavano addestrando vicino al Venezuela da mesi e, secondo indiscrezioni riportate dal Wall Street Journal, l’operazione ha incluso un significativo numero di mezzi. Il Pentagono aveva ordinato ordinato anche il dispiegamento di almeno 10 velivoli CV-22 e altri aerei usati dalle forze speciali come forza rapida di risposta nel caso qualcosa fosse andato storto nella cattura di Maduro.

    • 14:53

      Lula: “Gravissima violazione della sovranità, primo passo verso caos”

      Il presidente brasiliano, Luiz Inacio Lula da Silva, ha condannato le operazioni militari Usa in Venezuela e la cattura del presidente Nicolas Maduro, definendo quanto accaduto “inaccettabile” e un “precedente pericoloso” per la comunità internazionale. “Questi atti rappresentano una gravissima violazione della sovranità della Venezuela e del diritto internazionale”, ha affermato il presidente brasiliano in un post su X. “Attaccare Paesi in flagrante violazione del diritto internazionale è il primo passo verso un mondo di violenza, caos e instabilità, dove prevale la legge del più forte sul multilateralismo”, ha aggiunto. Lula ha ricordato che la condanna dell’uso della forza è coerente con la posizione storica del Brasile nelle recenti crisi internazionali e ha sottolineato che i fatti ricordano “i peggiori momenti di interferenza nella politica dell’America Latina e dei Caraibi”, minacciando la regione come zona di pace. “La comunità internazionale, attraverso l’Onu, deve reagire con decisione a questo episodio. Il Brasile condanna queste azioni e resta disponibile a promuovere il dialogo e la cooperazione”, ha concluso Lula.

    • 14:51

      Cnn: “Trump ha informato leader del Congresso dopo attacco”

      L’amministrazione Trump ha iniziato a informare i leader del Congresso e le sue commissioni dell’operazione in Venezuela dopo che era stata eseguita. Lo riporta Cnn citando alcune fonti, secondo le quali l’amministrazione ha giustificato l’azione in base all’articolo 2 della Costituzione che designa Trump come commander-in-chief.

    • 14:25

      Von der Leyen: “Sosteniamo transizione pacifica e democratica”

      “Seguendo da vicino la situazione in Venezuela, siamo al fianco del popolo venezuelano e sosteniamo una transizione pacifica e democratica. Qualsiasi soluzione deve rispettare il diritto internazionale e la Carta delle Nazioni Unite. Insieme all’Alta rappresentante Kaja Kallas e in coordinamento con gli Stati membri dell’Ue, ci assicuriamo che i cittadini dell’Ue nel Paese possano contare sul nostro pieno sostegno”. Lo afferma sui social la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.

    • 14:15

      Media: “Dagli Usa nessun preavviso alla Colombia”

      Gli Stati Uniti non hanno dato alcun preavviso alla Colombia sul lancio della loro operazione in Venezuela. Lo riportano i media americani, sottolineando comunque che la Colombia era consapevole di potenziali piani per catturare Maduro.

    • 14:12

      Raid non solo a Caracas

      Gli attacchi militari Usa in Venezuela hanno riguardato non solo Caracas ma anche i tre stati di Miranda, Aragua e La Guaira. Lo riferiscono i media Usa.

    • 14:08

      Ministro venezuelano: “Confermiamo vittime civili e militari”

      “Possiamo confermare che ci sono vittime mortali, civili e militari. Ci sono danni in installazioni civili e militari”, conseguenze di “un attacco realmente smisurato e codardo, della codardia di chi non ha la ragione”. È quanto ha detto il ministro venezuelano degli Esteri, Yvan Gil, in dichiarazioni all’emittente radiofonica nazionale spagnola Rne, dopo gli attacchi odierni degli Stati Uniti in Venezuela.

    • 14:07

      Cnn: “Maduro individuato dalla Cia, ok di Trump da diversi giorni”

      Il presidente Donald Trump ha dato il via libera diversi giorni fa alla cattura di Nicolas Maduro e la missione è stata portata a termine dalla Delta Force dell’esercito, secondo una fonte vicina alla vicenda, come riporta la Cnn, aggiungendo che la sua posizione è stata rintracciata dalla Cia, alla quale Trump aveva dato l’autorizzazione per attività segrete all’interno del Venezuela alcuni mesi prima. Maduro è stato arrestato negli Stati Uniti per essere processato, ha dichiarato la fonte. Non era chiaro dove si trovasse esattamente questa mattina.

    • 14:05

      Media: “Trump rischia reazione negativa al Congresso”

      La mossa di Donald Trump in Venezuela rischia di provocare una reazione negativa del Congresso americano, che ha il diritto costituzionale di dichiarare guerra, e della sua stessa base politica Maga, che favorisce una politica di “America first” e in gran parte si oppone agli interventi militari all’estero. Lo sottolineano alcuni media Usa.

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