Il ritardo, il piano di volo e l'allarme ignorato dal comandante in pista - 2/4
In pista, sulla 08, la fretta prende il sopravvento. Il comandante spinge le manette sulla posizione “Toga” (spinta massima). Immediatamente, il primo ufficiale, 36 anni e 3.696 ore di volo, chiama “No Fma”: i display non mostrano i dati, mancano le velocità V1 (la velocità massima per decidere di interrompere il decollo) e V2 (la velocità minima di sicurezza da mantenere in aria).
A 60 nodi (111 km/h), molto prima della V1 prevista a 131 nodi (circa 243 km/h), la procedura si sarebbe potuta abortire in totale sicurezza. Il comandante decide invece di proseguire. Ritiene di saper gestire la manovra anche senza l’indicatore V2 e sa che frenare comporterebbe la chiusura dell’aeroporto e il rinvio del volo al giorno seguente. L’Ansv ritiene “plausibile” l’omissione dell’inserimento dei dati nel computer di bordo da parte dell’equipaggio, non avendo riscontrato guasti di sistema.