Niente biografie per John Malkovich: "Non vorrei essere ricordato" - 3/3
Fedele al suo personaggio, Malkovich rifiuta categoricamente l’idea di monumentalizzare la propria vita. Alla proposta di scrivere le sue memorie ha risposto senza mezzi termini: “Ho pensato: siete matti? Perché mai dovrei farlo?”. Dichiara di non essere “un argomento interessante” per se stesso, pur avendo provato la terapia: “Ma anche lì pensavo sempre ‘perché devo parlare di me?'”.
Se gli si chiede come vorrebbe essere ricordato tra cento anni, la risposta è drastica: “Non vorrei esserlo”. Una parziale eccezione è legata al cortometraggio 100 Years, girato 11 anni fa per un marchio di cognac e la cui proiezione è fissata esattamente al 18 novembre 2115. A vederlo andranno forse i nipoti dei suoi nipoti. “Qualcuno magari lo guarderà e dirà ‘ma questo chi è? Che tipo strano…’. E poi tornerà su TikTok”, scherza l’attore. Al netto della gloria professionale, il lascito che Malkovich spera di tramandare è puramente umano: “Mi piacerebbe essere ricordato come un buon padre o un buon nonno. Come un buon amico o un buon collega. Tutto qui. So che anche quel ricordo morirà con me, o poco dopo di me, o comunque prima o poi… Mi piacerebbe essere ricordato nel modo in cui io ricordo i miei genitori. Erano grandi”.