Gli avvocati di Russell Brand: "Non è uno psicopatico che stupra" - 2/2
Brand ha sostenuto di non ricordare alcuni episodi e che altri furono rapporti consensuali, poi “reinterpretati” dopo le accuse rese pubbliche nel 2023 dal documentario di Channel 4 Dispatches e dalle inchieste del Times e del Sunday Times. Il suo avvocato, Ian Winter, ha negato che il suo assistito sia uno “psicopatico che stupra” e ha ricordato che comportarsi in modo sgradevole o eccentrico durante un rapporto non è reato se c’è consenso. Nell’arringa finale ha chiesto perché nessuna delle donne avesse urlato o tentato di andarsene.
Il sovrintendente della Met Police Andy Furphy ha elogiato il “coraggio straordinario” delle vittime, che hanno rivissuto esperienze traumatiche sotto una forte pressione mediatica. Brand, ha dichiarato, “ha usato influenza, status e fama per sfruttare le donne”: la condanna dimostra, ha aggiunto, che nessuno è al di sopra della legge. Ha infine invitato chiunque abbia subito violenza a farsi avanti.