La Scala e Riccardo Chailly ricordano Herbert Blomstedt con una dedica speciale - 4/4
Il Teatro alla Scala ricorda con profonda ammirazione Herbert Blomstedt, figura di riferimento della direzione d’orchestra e interprete autorevole di tutto il grande repertorio sinfonico, che ha lasciato un segno particolarmente significativo nelle interpretazioni di Richard Strauss e Anton Bruckner.
Il suo rapporto con la Scala si è concretizzato in due importanti appuntamenti: sul podio della Filarmonica è avvenuto il suo debutto al Piermarini nel novembre 2015, con la Sinfonia n. 7 “Incompiuta” di Schubert e la Sinfonia n. 9 di Bruckner, per poi ritornare nel giugno 2018 con la Sinfonia n. 9 di Mahler.
Riccardo Chailly lo ricorda con queste parole: “Di Herbert Blomstedt ricordo la combinazione tra il rigore musicale e un entusiasmo da ragazzo che contrastavano con la sua età avanzata. Sono stato il suo successore alla guida del Gewandhaus di Lipsia, dove ho potuto lavorare sull’’mportante percorso interpretativo che aveva portato avanti negli anni. Fu allora che ebbi modo di assistere alle sue prove, e nella preparazione di Ein Heldenleben di Richard Strauss mi colpì la capacità di penetrare una partitura così complessa mantenendo freschezza e slancio giovanili. In un ampio repertorio, e in particolare in Strauss e Bruckner, Blomstedt ha lasciato un segno interpretativo di grande rilievo. Alla Scala debuttò dirigendo proprio la Nona di Bruckner”.
A testimonianza di questo legame con Bruckner, Riccardo Chailly e il Teatro alla Scala dedicheranno alla memoria di Herbert Blomstedt le esecuzioni della Nona Sinfonia di Bruckner in programma per il 16, 17 e 20 novembre