Musica

È morto Herbert Blomstedt, direttore della San Francisco Symphony dal 1985 al 1995: “Per me dirigere è come un intenso rapporto sessuale. Mi sento in paradiso. Mi rifiuto di avere qualsiasi stress”

Riccardo Chailly e il Teatro alla Scala dedicheranno alla memoria del maestro le esecuzioni della Nona Sinfonia di Bruckner in programma per il 16, 17 e 20 novembre

di Redazione FqMagazine
La carriera e la formazione del maestro Blomstedt - 3/4

La carriera e la formazione del maestro Blomstedt - 3/4

Blomstedt è stato direttore principale della Norrköping Symphony Orchestra, in Svezia, dal 1954 al 1963, direttore musicale della Filarmonica di Oslo dal 1962 al 1968, direttore principale dell’Orchestra Sinfonica della Radio Danese dal 1967 al 1977 e di quella della Radio Svedese dal 1977 al 1982. È stato inoltre direttore principale della Staatskapelle di Dresda e della Semperoper dal 1975 al 1985. Dopo aver lasciato San Francisco, ha guidato la NDR Symphony Orchestra di Amburgo dal 1996 al 1998 ed è stato direttore musicale della Gewandhausorchester di Lipsia dal 1998 al 2005.

Nato a Springfield, nel Massachusetts, l’11 luglio 1927 da genitori svedesi, è tornato con la famiglia in Svezia nel 1929. Ha studiato alla Royal Academy of Music di Stoccolma e all’Università di Uppsala, poi con Igor Markevitch e quindi con Jean Morel alla Juilliard School.

Quando la sua borsa di studio alla Juilliard stava per scadere, si è presentato senza appuntamento all’appartamento di Leonard Bernstein all’Osborne, di fronte alla Carnegie Hall, e ha suonato il campanello: mezz’ora dopo se n’è andato con una borsa di studio per studiare con Bernstein al Tanglewood Music Center di Lenox, nel Massachusetts. Apprezzava la musicalità di Bernstein, ma non amava i suoi atteggiamenti esuberanti sul podio.

Ha vinto il Premio Koussevitzky per la direzione d’orchestra nel 1953, ha debuttato come professionista con la Filarmonica Reale di Stoccolma nel 1954 e ha vinto il Concorso di direzione di Salisburgo nel 1955. Nello stesso anno ha sposato Waltraud Petersen, scomparsa nel 2003. Lascia quattro figlie e sette nipoti.

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