È finito il sogno della crociera infinita. I circa 200 passeggeri a bordo della Villa Vie Odyssey, salpata lo scorso ottobre da Belfast per un viaggio continuo di tre anni e mezzo intorno al mondo, sono stati fatti sbarcare d’urgenza nel porto di Sihanoukville, in Cambogia. Secondo quanto riportato dalla Bbc, la compagnia statunitense Villa Vie Residences ha annunciato la sospensione delle operazioni a causa di costi del carburante definiti “straordinariamente alti”, lasciando gli ospiti bloccati nel Sud-est asiatico con pochissimo preavviso.
La comunicazione è arrivata come una doccia gelata. I passeggeri Lanette Canen e Johan Bodin hanno raccontato alla Bbc di essere stati informati dal CEO della compagnia alle 6:00 del mattino di martedì di dover lasciare la nave entro le 14:00 dello stesso giorno. A far saltare il banco, dopo 750 giorni dall’inizio del progetto globale (costellato peraltro da continui ritardi tecnici nel cantiere irlandese), è stata la crisi energetica globale. La società ha spiegato che in alcune aree dell’Asia il costo mensile del carburante per cabina è schizzato dai 1.800 dollari previsti fino a toccare la quota insostenibile di 8.000 dollari (circa 6.000 sterline). “Passare l’intero aumento ai residenti non è una soluzione realistica”, ha dichiarato la compagnia, ammettendo che anche i tentativi di rallentare la navigazione o stazionare più a lungo nei porti non sono bastati. Ora Villa Vie Residences impiegherà 60 giorni per tentare “una ristrutturazione e una ricapitalizzazione”, pur ammettendo che “nessun risultato è garantito”.