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“Dove sei stato?”: la domanda di una madre al figlio tornato a casa dopo 28 anni, oltre 50mila chilometri e quattro continenti attraversati. Karl Bushby e la sua incredibile storia

Partito dal Cile nel 1998, l'ex paracadutista britannico ha attraversato deserti, giungle, distese di ghiaccio e persino il mare a nuoto, senza mai rinunciare al suo obiettivo: tornare a casa con le proprie forze. Il 2 novembre, a 57 anni, ha finalmente riabbracciato la madre Angela nella sua città natale, Hull, in Inghilterra

di Redazione FqMagazine
L'attraversamento a nuovo del Mar Caspio - 2/3

L'attraversamento a nuovo del Mar Caspio - 2/3

Nel mezzo, praticamente di tutto. L’attraversamento della pericolosa regione del Darién, tra Colombia e Panama, gli incontri con persone armate, il rischio di trovarsi davanti a un orso polare e soprattutto, eccolo, lo Stretto di Bering, attraversato nel 2006 insieme a un compagno di viaggio americano, camminando su una distesa di ghiaccio tutt’altro che stabile. Una volta raggiunta la Russia, i due vengono arrestati per ingresso illegale nel Paese. E proprio i problemi con i visti russi rallentano per anni la spedizione. Non solo. La crisi finanziaria del 2008, che riduce i finanziamenti disponibili, le restrizioni della pandemia e le difficoltà legate all’attraversamento dei confini internazionali costringono Bushby a interruzioni anche molto lunghe. Ma interrompere non significa abbandonare. Pur di rispettare la regola di avanzare esclusivamente con le proprie forze, attraversa a nuoto anche il Mar Caspio e, nell’ottobre 2026, la Manica, prima di affrontare gli ultimi chilometri sul suolo britannico.

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