Sayf: "Non esistono Destra e Sinistra ma chi sta sopra e sotto" - 3/4
Tra le sue riflessioni c’è quella secondo cui parlare ancora di destra e sinistra è inutile: la divisione vera è tra chi sta sopra e chi sta sotto. “Secondo me tutti siamo sotto. È la mia visione da osservatore del mondo e basta, senza voler insegnare niente a nessuno. Il mio era un messaggio di unione tra le persone: cercare di far rendere conto che sono tutti coinvolti nel dibattito, anche se tante volte se ne sentono chiamati fuori. Se non ve ne siete accorti, siete tutti coinvolti, non in senso accusatorio. Anche chi può permettersi di comprare una nuova macchina, di fare il pieno, chi non sente sulla sua pelle certi disagi, in realtà è comunque sotto, perché anche un milionario, anche un plurimilionario, non arriva a toccare certe sfere di interesse e di potere”.
Sayf prende le distanze dal complottismo: “Magari anche ingenuamente, non penso che ci sia un tavolo dove si riuniscono i poteri forti. Non voglio andare nel complottismo generico. Penso però che tanti interessi e tanti soldi abbiano delle conseguenze sul mondo e sulla vita, e tante volte, per il sistema in cui siamo, l’umanità viene scavalcata in favore di interessi che alla fine sono di pochi”.
La cosa che gli fa più rabbia è un’altra: “Alla fine siamo tutti noi, tutti schiavi, tra virgolette, e vediamo lo schiavo che difende quello che non è un suo interesse. A me questo dispiace sinceramente”.