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“La libido maschile non è un servizio pubblico, obbligato a funzionare ventiquattr’ore su ventiquattro”: perché sempre più donne sospettano un tradimento quando i mariti non le cercano più. E spesso l’amante non c’è

Parla la detective Klara Murnau, che racconta perché sempre più donne sospettano un'amante quando in realtà il partner perde semplicemente desiderio.

di Redazione FqMagazine
E se il vero tradimento fosse smettere di cercarsi? - 5/5

E se il vero tradimento fosse smettere di cercarsi? - 5/5

La domanda, a questo punto, non riguarda soltanto gli uomini. Quanto spazio rimane per il desiderio in una vita nella quale siamo continuamente connessi, stimolati, distratti e, spesso, preoccupati?

Non è necessario avere un’amante per allontanarsi dal proprio partner. Si può essere fisicamente presenti e mentalmente altrove. Si può condividere un letto e trascorrere l’ultima ora della giornata ciascuno davanti al proprio schermo. E si può attraversare un periodo difficile senza riuscire a spiegare all’altro che cosa stia accadendo.

Questo non significa che il telefono sia responsabile della fine della passione, né che lo siano necessariamente le difficoltà economiche o lo stress. Significa però che il desiderio non può essere isolato da tutto il resto della vita.

Dopo vent’anni di investigazioni, Murnau ha imparato che molte persone preferiscono cercare una spiegazione fuori dalla coppia piuttosto che affrontare una conversazione difficile al suo interno.

«Un’amante si può cercare. Un appuntamento clandestino si può documentare. Un tradimento, quando esistono le condizioni per un’indagine legittima, si può accertare. Ma come si documenta la scomparsa della passione? Non si documenta. Posso verificare se il marito frequenta un’altra donna. Non posso stabilire con un pedinamento perché non desideri più la compagna. E soprattutto non posso mettere nel rapporto investigativo: soggetto affetto da eccessiva riluttanza fisica e insufficiente frequentazione della moglie».

E le donne che non ci stanno? «Fanno benissimo a non rassegnarsi a una relazione nella quale non si sentono più desiderate, se per loro questo è importante. Ma prima di cercare un’altra donna, forse sarebbe utile cercare di capire che cosa stia succedendo all’uomo che hanno accanto. A volte dietro una distanza improvvisa ci sono problemi di salute, squilibri ormonali, preoccupazioni economiche o semplicemente qualcosa che non si riesce più a dire».

E quindi, quando l’investigazione? «Quando ci sono motivi concreti per sospettare un tradimento, e non semplicemente perché il desiderio è diminuito. Prima di cercare aiuto all’esterno, forse varrebbe la pena provare a capire perché lui non riesce più a venirvi incontro».

E se parlarne non bastasse? «Allora bisogna capire quale sia davvero il problema. Dopo vent’anni di indagini ho imparato una cosa: trovare un’amante è spesso più facile che trovare il coraggio di dirsi la verità. E per la seconda, purtroppo, non posso offrire un servizio di pedinamento».

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