Fatturato in crescita, ma utile netto giù del 72 per cento - 3/3
Il contraccolpo sui bilanci della sua società, la Aranzulla srl, fotografa perfettamente il paradosso del nuovo ecosistema digitale. Se da un lato i ricavi complessivi mostrano ancora un segno positivo (“Nel 2025 il fatturato è stato di 8,39 milioni di euro circa, nel 2024 era 7,9: cresce”), dall’altro la redditività reale è sprofondata. “Però poi se si guarda all’utile netto si vede che nel 2025 è stato 641.430 euro, l’anno prima 2,33 milioni”. Un collasso del 72 per cento in un solo esercizio.
A spiegare questa drastica erosione dei margini è lo stesso divulgatore, costretto a investire pesantemente in marketing per sopravvivere agli algoritmi: “I margini vengono erosi anche perché abbiamo dovuto cambiare strategie, ad esempio acquistando traffico”. Un costo in passato superfluo per il re indiscusso della SEO (l’ottimizzazione per i motori di ricerca), che oggi si traduce nell’esborso economico per “un posizionamento presso i motori di ricerca”. Le piattaforme, spiega Aranzulla, “ti propongono ‘più in alto’, sia al lettore che fa una ricerca online che all’intelligenza artificiale che – stimolata da quella ricerca – produce il suo riassunto per punti”. In pratica, per non sparire dietro i riassunti generati dall’algoritmo, anche Aranzulla oggi è costretto a pagare il suo spazio.