Il miracolo della culla e il dialogo quotidiano - 2/3
Da quell’intervento provvidenziale è scaturito un legame spirituale che non l’ha mai abbandonata, diventando la sua bussola personale e professionale. “Mi aiuta, mi consiglia, mi fa stare bene“, spiega l’attrice descrivendo il suo rapporto con la Vergine. “La sento sempre al mio fianco e Le parlo in ogni momento della giornata. Tutte le azioni e i progetti artistici sono in suo nome: ogni cosa che cerco di fare al meglio delle mie possibilità la dedico a Lei. La devozione alla Vergine mi fa sentire più forte e mi ha fatto ritrovare la serenità”. L’immagine a cui l’attrice è più legata si trova a pochi passi da casa sua. “L’effigie mariana del mio cuore? La Madonna di Cetrella in via dei Riari, a Roma, dove abito“, confida. “Passo tutti i giorni davanti a quell’edicola votiva e, dopo averle rivolto un pensiero, le mando un bacio”.
La preghiera per i figli e la visione della Vergine Madre di Antonio, 28 anni, e Maria Cristina, 25 (avuti dal marito Rodolfo Martinelli Carraresi, 66 anni), l’attrice affida quotidianamente la sua famiglia alla Madonna. “La invoco soprattutto per i miei figli, affinché li aiuti a compiere le scelte giuste, ma più in generale recito il Rosario chiedendole di proteggere tutti i giovani”, prosegue nell’intervista. Lo sguardo sul mondo attuale è lucido ma carico di speranza: “Sono preoccupata per il loro futuro, ma non ho paura. Nonostante il periodo buio che l’umanità sta attraversando, tra guerre e crisi economiche, sono certa che, invocando l’intercessione di Maria, le cose possano cambiare”. Russinova coltiva un’immagine ben precisa e umana della Madonna: “Mi piace immaginarla come una giovane Donna delicata, ma decisa a un tempo, sensibile, intelligente, curiosa e coraggiosa”.