La prova fotografica a bordo e la richiesta di risarcimento - 3/4
La transazione non ha fornito spiegazioni tecniche formali. Gianluca ha ottenuto dalla società di handling soltanto una ricevuta con l’aggiunta a penna della dicitura “1x Priority”, priva di una fattura dettagliata che giustificasse nero su bianco l’infrazione contestata. Salito a bordo, il passeggero ha dimostrato la correttezza della sua posizione: ha incastrato senza difficoltà il trolley nello spazio sotto il sedile e lo ha fotografato per accumulare prove in vista di una controversia legale. A bordo, il personale di volo di Wizz Air si è mostrato cortese e disponibile nell’ascoltare la lamentela. Durante il tragitto, l’uomo ha inoltre scoperto di non essere un caso isolato: altri cinque o sei passeggeri dello stesso volo avrebbero subito un trattamento analogo al gate di Tenerife. La sera stessa, Gianluca ha inviato un reclamo formale alla compagnia aerea esigendo il rimborso dei 73 euro estorti e annunciando di voler procedere per vie legali per ottenere un risarcimento legato ai gravi disagi psicologici inflitti ai figli minorenni.