Imbarcarsi su un volo a corto raggio che dovrebbe durare meno di un’ora e ritrovarsi, quasi tre ore dopo, a 1.600 chilometri di distanza in un Paese completamente diverso. Non si tratta di un errore di imbarco, ma dell’odissea vissuta dai passeggeri del volo Ryanair FR2955, intrappolati in una deviazione estrema a causa dei venti devastanti della tempesta Boelo che si è abbattuta sul Regno Unito nel fine settimana.
Il Boeing 737-800 è decollato dall’aeroporto di Dublino alle 22:19 di sabato. L’obiettivo era raggiungere l’Inghilterra — originariamente Newquay Cornwall, poi Bristol come scalo alternativo — in un viaggio che solitamente richiede meno di 90 minuti. Raggiunta l’altitudine di crociera di 27.000 piedi, l’aereo ha iniziato la discesa verso lo scalo di Bristol. Tuttavia, le condizioni meteorologiche al suolo si sono rivelate tutt’altro che clementi, non lasciando altra scelta al comandante se non quella di interrompere il tentativo di atterraggio.
Mentre i controllori di volo cercavano senza successo uno scalo alternativo sicuro nel Regno Unito, i tracciati del sito AirNav Radar hanno mostrato l’aereo allontanarsi per quasi 1.000 miglia. Il velivolo ha attraversato il Canale della Manica e la Francia, puntando verso il sud della Spagna per evitare il nucleo della perturbazione, e ha toccato terra all’aeroporto di Alicante-Elche all’1:16 di domenica (le 2:15 ora locale).