La rivoluzione del giudizio: addio ai voti separati - 2/4
L’edizione 2027 (che raccoglie 2.573 indirizzi con 316 nuovi ingressi) rivoluziona i criteri di valutazione. Addio ai punteggi frazionati per cucina, cantina e servizio: da quest’anno il voto (sempre in centesimi) è unico e valuta l’esperienza nel suo complesso. Si semplifica anche la classificazione: Forchette per i ristoranti, Gamberi per le trattorie (61 i locali premiati con Tre Gamberi) e Bottiglie per le enoteche (21 le Tre Bottiglie), eliminando le categorie dedicate ai bistrot o alle cucine internazionali, ora riclassificati in base alla loro offerta reale.
“La domanda da cui siamo partiti è semplice: in quali ristoranti vorremmo tornare domani?”, spiega Lorenzo Ruggeri, direttore responsabile del Gambero Rosso. “Abbiamo voluto una guida più immediata da leggere, capace di seguire l’evoluzione dei locali senza costringerli in categorie troppo rigide”, aggiungono le curatrici Valentina Marino e Annalisa Zordan. Un approccio pragmatico che fotografa un settore schiacciato dall’aumento dei costi e dalla carenza di personale, ma capace di reinventarsi, anche in provincia. A tal proposito, un riconoscimento degno di nota arriva dal Salento: Sinòdia, a Corigliano d’Otranto, conquista per il terzo anno consecutivo le preziose 2 Forchette, confermando la cucina dello chef Samuele Toma una realtà interessante e vitale fuori dai grandi circuiti metropolitani.