“Ho passato il telefono alla mia amica e l’ho vista crollare a terra: lì ho capito che mia figlia era morta” - 2/4
E ancora: “Ho passato il telefono alla mia amica, non riuscivo a crederci. Quando l’ho vista contro un muro, scivolare a terra, ho capito che era tutto vero. Sono entrata in uno stato di shock. Le mie amiche sono state magnifiche e hanno gestito tutto. Il pilota di Emirates non voleva imbarcarmi in quelle condizioni, ma alla fine mi hanno fatta salire. Mi hanno legata al sedile, perché ero incontrollabile. Sono atterrata a Parigi così, e da lì è iniziato il dramma”.
Cos’è successo a Indila? “L’autopsia, quella che si fa di routine per escludere un omicidio, non ha rilevato traumi. Gli esami del sangue hanno mostrato un batterio che colpisce un bambino su un milione e che non provoca febbre. Senza febbre non puoi sapere che il tuo bambino sta male, e quel batterio me l’ha portata via”.