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“Sono così interessanti e unici, sembrano una matassa di pasta”: ecco i “vermi spaghetto” con le ventose, l’incredibile scoperta fatta negli abissi dell’Australia

Nelle profondità dell'Oceano Indiano australiano, un team internazionale di biologi ha identificato sette nuove specie di anellidi. Tra questi spicca il genere Terebellosuctoria, dotato di un singolare adattamento anatomico per ancorarsi ai monti sottomarini

di Redazione FqMagazine
Il nuovo genere Terebellosuctoria e il mistero delle ventose - 2/3

Il nuovo genere Terebellosuctoria e il mistero delle ventose - 2/3

Le indagini morfologiche — condotte anche tramite microscopia elettronica a scansione — e le analisi genetiche hanno portato alla classificazione di Terebellosuctoria jimii e Terebellosuctoria keelingensis. Queste due specie di vermi spaghetto presentano una caratteristica anatomica del tutto assente negli altri Terebellidi noti: possiedono delle curiose ventose ventrali. “La struttura a ventosa è ciò che rende questo nuovo genere così interessante e unico”, ha spiegato la professoressa Kupriyanova. Secondo i ricercatori, le ventose rappresentano uno specifico adattamento evolutivo sviluppato per consentire all’animale di rimanere saldamente ancorato a substrati rocciosi o poveri di sedimenti, come le pendici scoscese dei monti sottomarini. La scoperta ha permesso inoltre di riclassificare sotto il nuovo genere Terebellosuctoria anche una terza specie scoperta in Giappone e precedentemente archiviata come Lanice spongicola.

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