La rottura di una coppia si trasforma in una storica battaglia legale che riscrive la giurisprudenza cilena: un gatto non è un semplice bene mobile, ma un essere senziente il cui benessere deve prevalere sul diritto di proprietà degli esseri umani. È quanto ha stabilito all’unanimità la Corte Suprema del Cile nel dirimere la complessa contesa per l’affidamento di Perseo, un felino arancione di cinque anni, assegnato in via esclusiva alla sua padrona dopo aver accertato i danni fisici e psicologici causati dal regime di custodia condivisa con l’ex fidanzato.
Come riportato dal quotidiano spagnolo El País, la vicenda ha inizio a Osorno, città a 900 chilometri a sud di Santiago. Nel 2021, Paulina Torres e Rodrigo Dussarrat adottano Perseo quando il gatto ha appena un mese di vita. Con la fine della relazione, Dusarrat ricorre al Secondo Tribunale Civile di Osorno per porre fine alla gestione esclusiva da parte dell’ex compagna e ottenere un regime condiviso. In primo grado, il giudice accoglie la richiesta stabilendo un rigido protocollo logistico: il gatto deve cambiare casa ogni mese, con il passaggio di consegne mensile fissato obbligatoriamente presso la stazione di polizia locale (Primera Comisaría de Carabineros).