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“C’era un’atmosfera inquietante. Avevo il piccolo sulla spalla, il serpente nell’altra mano e il cane legato a me”: salva un cucciolo di koala dalle fauci di un pitone, l’incredibile gesto di Nell Giret

Attirata dal baccano degli uccelli durante una passeggiata con il cane, la donna ha liberato il marsupiale dallo strangolamento del rettile sotto gli occhi della madre. La video-ricostruzione dei fatti

di Redazione FqMagazine
“C’era un’atmosfera inquietante. Avevo il piccolo sulla spalla, il serpente nell’altra mano e il cane legato a me”: salva un cucciolo di koala dalle fauci di un pitone, l’incredibile gesto di Nell Giret

Un cucciolo di koala avvolto e schiacciato tra le spire di un pitone, a un passo dallo strangolamento, e una madre che tenta invano di spezzare la morsa del rettile per liberare il cucciolo, rimanendo disperatamente al suo fianco. È la scena cruda e letale che si è presentata davanti a Nell Giret, ambientalista australiana in passeggiata con il proprio cane Pluto, intervenuta fisicamente per separare gli animali ed evitare la morte del marsupiale.

L’episodio si è verificato in un’area isolata, poco prima dell’arrivo di un forte temporale. A richiamare l’attenzione della donna è stato il comportamento anomalo della fauna locale: “Non è qualcosa che avrei mai pensato di vedere”, esordisce Giret nel suo resoconto. “Stavo portando a spasso Pluto nel nostro solito posto prima della tempesta. C’era un’atmosfera inquietante e non vedevo anima viva da oltre un’ora. Ho sentito gli uccelli fare baccano tra i cespugli e ho visto un koala a terra con quello che pensavo fosse un cucciolo morto caduto dall’albero (ho già visto i piccoli rischiare di cadere in passato)”. L’avvicinamento ha svelato la reale dinamica in corso: “Sono corsa lì solo per scoprire un pitone che strangolava il cucciolo e la mamma in preda al panico che non riusciva a staccarlo”.

Senza esitare, l’ambientalista è intervenuta a mani nude per bloccare la costrizione del rettile: “Ho afferrato il cucciolo e ho iniziato a districare il serpente”, prosegue Giret, restituendo un’immagine plastica della concitazione del momento. “Avevo il cucciolo aggrappato alla mia spalla, il pitone nell’altra mano, il mio cane legato a me, la mamma koala che guardava disperata e poi ho visto un uomo sul sentiero che assisteva a tutta la scena”.

Il passante si è rivelato fondamentale per la gestione della situazione: “L’uomo è sceso e ha preso Pluto”, spiega la donna. Libera dall’ingombro del cane, Giret ha potuto concludere l’operazione in sicurezza: “Io ho controllato il cucciolo per assicurarmi che stesse bene e l’ho ricongiunto alla madre. Ho spostato il serpente a qualche centinaio di metri di distanza in modo che non succedesse di nuovo. E me ne sono andata per la mia strada”. Un intervento risolutivo confermato dal controllo successivo effettuato dalla stessa ambientalista sul posto: “La mamma e il cucciolo di koala erano la pura felicità quando sono tornata a controllarli un’ora dopo”.

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