L’apertura dell’accusa: il "predatore" e l’obiettivo delle 5.000 donne - 5/6
Nell’udienza di apertura, mercoledì scorso, l’accusa ha descritto Brand come un «predatore sessuale» spietato, dall’appetito «vorace», che per un decennio avrebbe aggredito donne trattandole come un “mezzo per raggiungere un fine”. Secondo l’accusa, era mosso dall’obiettivo di avere rapporti con 5.000 donne.
I pubblici ministeri hanno sostenuto che la star televisiva, dal comportamento «infantile», conquistasse le donne con i suoi numeri comici per poi avventarsi su di loro “come una bestia”. Ai giurati è stato riferito che si vantava con gli amici di essere un “esperto seduttore” e un “donnaiolo”, sostenendo che bastasse “dire alle donne esattamente quello che si aspettano di sentirsi dire”. A sostegno di questo quadro è stato sentito anche un ex coinquilino, che ha parlato della sua «ossessione» per il sesso e del suo chiodo fisso di “portare qualcuno a letto”.