Acrobazie, propulsori a gas e vuoto aerodinamico - 2/4
L’ipercar ha inoltre dimostrato di poter risalire un half-pipe alto cinquanta metri posizionandosi capovolta, sfidando la gravità. Il segreto tecnico di questa tenuta risiede in un potente sistema di ventole che aspirano l’aria sotto la scocca, generando una deportanza fino a 2G: una forza sufficiente per mantenere il veicolo incollato all’asfalto, o letteralmente appeso a testa in giù, anche da fermo. La scheda tecnica diffusa riferisce di un’accelerazione da 0 a 96 km/h in 0,81 secondi, un’autonomia di oltre 480 chilometri e una velocità massima superiore a 370 km/h. Tesla ha tuttavia omesso parametri cruciali: non sono state fornite indicazioni sulla capacità della batteria, sull’architettura o sulla potenza effettiva dei motori elettrici. Un’assenza che rafforza l’idea di una spettacolare mossa di marketing, strutturata per lanciare un segnale di forza in risposta all’agguerrita concorrenza dei costruttori cinesi, sempre più focalizzati sulle innovazioni tecnologiche estreme.