Russell Brand: "Mi sento benedetto. Sono naturalmente preoccupato" - 2/2
Brand è arrivato in tribunale in abito nero, camicia gessata, cravatta bianca allentata e occhiali da sole, accompagnato dalla moglie Laura Gallacher, di cui stringeva la mano. Ai giornalisti, come riferisce la BBC, ha detto: “Mi sento benedetto. Sono naturalmente preoccupato, ma fiducioso che questo processo porti a buoni esiti per tutti: è questa la mia preghiera“. In aula è apparso strofinare tra le mani quello che sembrava un sasso o un ciottolo.
La giuria, selezionata martedì 13 ottobre, è composta da otto uomini e quattro donne. Il processo riguarda sei donne, tutte protette dall’anonimato a vita, garantito automaticamente dalla legislazione britannica, per presunte violazioni commesse tra il 1999 e il 2009.
A metà degli anni Duemila, Russell Brand era conosciuto principalmente come comico e attore, alla conduzione di programmi televisivi come “Big Brother’s Big Mouth” e protagonista di pellicole quali “Get Him to the Greek” e “Forgetting Sarah Marshall”. Negli anni successivi, l’artista ha radicalmente trasformato la propria immagine pubblica, affermandosi come podcaster e influencer nel panorama digitale.