“Spietato e calcolatore con un desiderio di contatto sessuale indiscriminato e vorace”. Così la pubblica accusa ha descritto Russell Brand all’apertura del processo che vede il comico e attore britannico imputato di tre stupri, tre violenze sessuali e un atto osceno su persona non consenziente. Brand, davanti alla Southwark Crown Court, ha respinto tutte le accuse e si è dichiarato non colpevole. Il processo dovrebbe durare sei settimane.
A sostenere l’accusa è Riel Karmy-Jones KC. Secondo quanto riporta la BBC, la procuratrice ha spiegato alla giuria che le sei presunte vittime “non si conoscevano, non si sono mai incontrate” e “si sono fatte avanti in modo indipendente l’una dall’altra”.
Brand, ha aggiunto, «a volte poteva dire alle donne ciò che volevano sentirsi dire» pur di soddisfare il proprio appetito sessuale.
“Le circostanze dei reati sono state ampie e varie quanto la carriera dell’imputato”, ha affermato Karmy-Jones, che lo ha definito anche “un seduttore con un enorme appetito sessuale, infantile nel pretendere che ogni suo desiderio venga soddisfatto”.