Musica

“Siamo stati presi d’assalto dai bagarini, mai vista un’azione su questa scala”: 1,8 milioni di finte richieste per il concerto di Raye, lo staff costretto a selezionare gli acquirenti a mano

L'assalto dei bot ha travolto la prevendita per l'evento da 5.000 posti alla Royal Albert Hall. La cantautrice blocca il sistema per tutelare il prezzo nominale dei tagliandi

di Redazione FqMagazine
La contromisura: esame manuale delle richieste - 3/3

La contromisura: esame manuale delle richieste - 3/3

Per evitare che l’intero blocco di biglietti finisse nelle mani dei rivenditori terzi, pronti a reimmetterli sul mercato a prezzi decuplicati, lo staff ha optato per una soluzione drastica. L’assegnazione automatica è stata sospesa a favore di un vaglio analitico delle identità. “Per non rischiare di aprire una prevendita che i bagarini potrebbero sfruttare”, ha spiegato la cantante, “abbiamo ritenuto che la soluzione migliore e più sicura per questo specifico show fosse quella di esaminare manualmente l’elenco delle iscrizioni per individuare una rosa di persone che riteniamo siano veri fan”. Solo gli utenti ritenuti autentici a seguito di questo controllo incrociato riceveranno via e-mail il link contenente il codice univoco per accedere alla prevendita.

L’episodio apre un nuovo capitolo nella complessa battaglia contro il bagarinaggio digitale, evidenziando la vulnerabilità dei sistemi attuali anche su scala ridotta. “Non so cosa riserva il futuro per la vendita dei biglietti”, ha concluso Raye analizzando l’accaduto, “ma so che questa esperienza mi ha aperto gli occhi. Io e il mio team rifletteremo a fondo su cosa potremo fare in futuro”.

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