Un milione e ottocentomila registrazioni informatiche per accaparrarsi uno dei poco più di cinquemila posti disponibili all’interno della Royal Albert Hall. L‘assalto sistematico dei software automatizzati (bot) gestiti dai circuiti del secondary ticketing dimostra di non puntare esclusivamente ai giganteschi tour negli stadi come quello degli Oasis, ma di prendere di mira con la medesima capillarità anche le date uniche e i concerti di dimensioni contenute.
Un’anomalia informatica che ha travolto il sistema di prevendita per l’imminente concerto della cantautrice britannica Raye, costringendo l’entourage dell’artista a bloccare le procedure standard per ricorrere a un’inedita e laboriosa verifica manuale di ogni singolo acquirente.
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— RAYE (@raye) October 13, 2026