Geolier: "Nelle strade i bambini imitano i criminali" - 3/5
In “Rione di domenica” Geolier è più poetico e più amaro. Una “bella notizia e una brutta” iniziali, poi il peso della ricchezza (“cullane, diamanti”) accostato a famiglia, tavolate e tramonti. Rivendica di aver restituito a chi gli voleva bene prima, e dice che Napoli lo assolve dai peccati. Più si sale, osserva, più si diventa soli. Nelle strade i bambini imitano i criminali davanti allo specchio, e lui da piccolo si nascondeva tra i ragazzi più grandi per imparare a schivare la fossa. Una serie di domande retoriche contrappone la vita di strada (un bacio a un infame, una notte in macchina, il latte bevuto in braccio alla mamma) al suo presente.