"Quello che stavano per offrirci non era una crociera ma un viaggio in pullman" - 3/3
C’è anche chi, davanti al nuovo itinerario, ha deciso di non partire affatto. David Mallon avrebbe dovuto viaggiare il 21 settembre insieme ad altre cinque persone. Quando il gruppo ha ricevuto il programma modificato, ha rinunciato. “Quello che stavano per offrirci non era una crociera, ma un viaggio in pullman”, racconta. Una delle persone del gruppo non poteva stare seduta a lungo per via di un problema di salute. Non avendo ottenuto un rimborso, i sei hanno prenotato all’ultimo momento una vacanza a Kos e ora Mallon è intenzionato a recuperare il denaro speso, anche rivolgendosi al tribunale se sarà necessario.
TUI ha spiegato alla BBC che le modifiche sono state rese necessarie dai bassi livelli dell’acqua sul Danubio, provocati dal caldo estremo che ha interessato l’Europa durante l’estate. La compagnia sostiene di aver inviato gli itinerari aggiornati ai clienti prima della partenza e di aver organizzato pullman, hotel e nuovi trasferimenti nei tratti in cui la nave non poteva navigare, in modo da consentire comunque ai passeggeri di visitare Budapest, Vienna e Bratislava.
Secondo TUI, i viaggi sono quindi proseguiti nel rispetto delle condizioni di prenotazione. La società si è però scusata con i clienti che, nonostante le soluzioni alternative, “non hanno avuto l’esperienza di crociera fluviale che si aspettavano“.