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“Abbiamo prenotato una crociera sul Danubio spendendo quasi 4 mila euro, ma ci siamo ritrovati a passare ore e ore in pullman. Ci sentiamo presi in giro”: la protesta dei passeggeri

A causa del basso livello del Danubio, TUI ha modificato gli itinerari sostituendo parte della navigazione con trasferimenti in pullman e pernottamenti in hotel. Alcuni clienti chiedono ora un rimborso: “Non era una crociera, ma un viaggio in pullman"

di Redazione FqMagazine
“Abbiamo prenotato una crociera sul Danubio spendendo quasi 4 mila euro, ma ci siamo ritrovati a passare ore e ore in pullman. Ci sentiamo presi in giro”: la protesta dei passeggeri

Volevano vedere alcune delle città più belle d’Europa dal ponte di una nave. La loro intenzione era quella di fare una crociera sul Danubio ma le cose sono andate diversamente e si sono trovati seduti su un pullman. Per ore e ore. È la disavventura raccontata alla BBC da alcuni clienti di TUI River Cruises, che ora chiedono almeno una parte dei soldi indietro.

Richard Pearson è partito il 21 settembre per una settimana di vacanza insieme alla compagna. La crociera doveva cominciare a Budapest, ma una volta arrivati in città i passeggeri hanno scoperto che la loro nave, la Isla, era ferma a Vienna e non poteva raggiungerli. Prima notte in hotel, poi quattro ore di pullman per arrivare finalmente a bordo.

Pearson racconta che da quel momento la crociera è stata molto diversa da quella che immaginava: si navigava soprattutto di notte, quando del panorama sul Danubio c’era ben poco da vedere, e la nave è rimasta per alcuni giorni ferma a Krems. Per visitare le altre località previste dall’itinerario, i passeggeri sono stati caricati sui pullman e accompagnati in escursioni che richiedevano dai 45 minuti alle due ore di viaggio.

Pearson ha fatto i conti: “Abbiamo trascorso 14 o 15 ore della vacanza su un pullman, senza contare il tempo perso ad aspettarlo”. Il cibo e il personale della nave, precisa, erano eccellenti. Il problema era tutto il resto. “Non è stata una vacanza rilassante. Non era una crociera fluviale, c’è stata un po’ di navigazione e poi un hotel galleggiante con trasferimenti in pullman”.

La vacanza era costata alla coppia 3.300 sterline (circa 3.900 euro). Pearson sostiene che, se gli fosse stata offerta la possibilità di ottenere un rimborso prima della partenza, avrebbe rinunciato al viaggio. Ora ha presentato un reclamo a TUI e chiede la restituzione di parte della somma.

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