Silvia Salis: “Non c'è attenzione per quello che succede in carcere” - 3/3
Poco prima della premiere del documentario, è intervenuta anche la sindaca di Genova, Silvia Salis: “Per me è un momento particolarmente emozionante ovviamente per il senso di essere qui, per il senso di questo documentario ma anche perché sono un’agente di polizia penitenziaria. Sono stata un’atleta del gruppo delle Fiamme Azzurre e questa esperienza mi ha permesso di venire a contatto con la realtà dei nostri istituti penitenziari. L’arte e lo sport all’interno di tutti i penitenziari sono fondamentali perché sono i due luoghi dell’infinito dove ognuno si può immaginare quello che vuole. Si può pensare di migliorare rispetto al punto di partenza e si può riacquisire fiducia nelle proprie capacità. Il dibattito pubblico è molto violento e non c’è la giusta attenzione per quello che succede nei nostri istituti penitenziari, che sono sovraffollati. Dovremmo ricordarci sempre cosa c’è scritto nell’articolo 27 della nostra Costituzione, cioè che la detenzione deve tendere alla riabilitazione, a un reinserimento nella società”.