Giorgio Pasotti: "Lo sport è un’isola felice a cui aggrapparsi con le unghie e con i denti" - 2/2
Poi ha spiegato: “Oggi lo sport è rimasto un’isola felice a cui aggrapparsi con le unghie e con i denti, perché è un portatore sano di valori, di una giusta dose di competitività e soprattutto di accettazione della sconfitta. Nello sport si perde perché c’è qualcuno che è semplicemente più bravo, o più preparato, o che si è allenato di più. E questo è sano. Una società sana deve basarsi sulla meritocrazia. Nel lavoro, purtroppo, non è così: sei assoggettato a regole malsane, alle quali però ci siamo piegati tutti, come se avessimo firmato un contratto tacito. Se vuoi far parte di questo mondo devi accettarle, non puoi chiamarti fuori. Se vuoi una vita dignitosa, se vuoi guadagnare, far mangiare i tuoi figli e dar loro un’esistenza il più possibile bella, quelle sono le regole d’ingaggio. E sono completamente sbagliate: sono quelle che mostriamo nel film