I grandi divi e il pragmatismo del piccolo schermo - 2/3
Negli anni Sessanta, Eva Marie Saint continuò a dominare la scena recitando accanto ai più grandi divi del momento. Fu sul set con Paul Newman in “Exodus” (1960), con Yves Montand nel cult automobilistico “Grand Prix” (1966) e con Gregory Peck nel western “La notte dell’agguato” (The Stalking Moon, 1968). Tuttavia, con il mutare dei decenni e delle dinamiche produttive, le offerte per il grande cinema iniziarono a diradarsi. Un fisiologico rallentamento che l’attrice seppe affrontare con assoluto pragmatismo, trovando a partire dagli anni Settanta un fertile rifugio nella serialità televisiva. Una transizione che rivendicò con estrema serenità in un’intervista rilasciata al Los Angeles Times nel 1990: “Invecchiando, i ruoli disponibili per me erano sempre meno. Così sono passata alla televisione e ne sono perfettamente felice”.