Il rifiuto della diocesi e il sogno per Notre-Dame - 2/3
La presenza nel polo museale provenzale rappresenta però solo il punto di partenza per le ambizioni del creativo, che ha tentato di proporre la sua tecnica per i restauri del simbolo religioso della capitale francese, in vista della sua riapertura. “Ho proposto di rifare le vetrate di Notre-Dame de Paris con le mie bottiglie di pipì. Purtroppo nessuno mi ha risposto alla diocesi di Parigi”, ha raccontato Courgeon. Il progetto bocciato dalle autorità ecclesiastiche prevedeva un’operazione su vasta scala, una sorta di performance collettiva: “Mi sarebbe piaciuto raccogliere migliaia di litri di urina da parigine e parigini, in vecchie botti di Borgogna, per poi imbottigliarla direttamente nella cattedrale”. Una necessità logistica oltre che concettuale poiché, come ha precisato lo stesso artista, per coprire le imponenti arcate gotiche della chiesa “servirebbe la pipì di mezza Parigi”.