I dati dell'AARO: palloni sonda e illusioni ottiche - 5/5
Se da un lato i documenti alimentano il mistero, dall’altro le statistiche ufficiali del Dipartimento della Difesa americano ridimensionano drasticamente la casistica. L’AARO (All-domain Anomaly Resolution Office) ha certificato nel 2024 di aver risolto oltre il 96% degli avvistamenti segnalati. Il rapporto consegnato al Senato nel novembre 2024 fotografa una realtà empirica: il 75% degli Ufo segnalati risulta essere composto da palloni meteorologici, il 16% da droni e il 6% da volatili (come nel caso del 2023, quando le formazioni luminose tracciate dal Comando europeo Usa si rivelarono essere uccelli migratori). Anche gli avvistamenti apparentemente più complessi spesso trovano spiegazioni scientifiche: nel 2018, il video a infrarossi di un drone della US Air Force che inquadrava un Ufo sopra l’Etna fu ufficialmente archiviato come un effetto ottico generato dalla distorsione del calore vulcanico. Numeri che confermano una tendenza storica: già il celebre Progetto Blue Book (1947-1969) catalogò come ufficialmente “non identificate” soltanto 701 segnalazioni sulle 12.618 esaminate.