L'incidente medico del 2010: radiazioni e mutazioni - 3/5
A sollevare i maggiori interrogativi è tuttavia un DIRD di 38 pagine datato 11 marzo 2010. Il fascicolo analizza nello specifico “prove di lesioni involontarie subite da osservatori umani e causate da sistemi aerospaziali avanzati anomali“. Il referto documenta il caso clinico di tre “ingegneri specializzati in antenne” i quali, stando ai ricercatori, essendo “tre persone precedentemente sane e attive hanno subito un evento aerospaziale anomalo (irregolare, incongruo e incompatibile con il loro settore di attività)”. L’esposizione a una fonte ignota ha scatenato per 72 ore un quadro clinico severo, comprendente febbre, diarrea, emicranie, intorpidimento, alopecia, eritemi e un’ “estrema sensibilità alla luce”. Il decorso è stato particolarmente grave per uno dei tre soggetti, che ha mostrato “segni di una malattia legata alla radioattività”, diagnosticando “discrasie ematiche” e specificando che il paziente “ha sviluppato segni di trasformazioni maligne”.
Pur non individuando l’origine esatta delle lesioni, l’autore del rapporto medico trae una conclusione netta: “È stato documentato con precisione un numero sufficiente di incidenti e infortuni, ed è stata raccolta una quantità sufficiente di dati medici, per sostenere l’ipotesi che alcuni sistemi avanzati siano già operativi e rimangano al di là della piena capacità di comprensione degli Stati Uniti”.