La perizia sui danni meccanici: trofei strappati e abbandonati tra il 650 e il 675 d.C. - 4/4
Le analisi fisiche sui metalli hanno confermato che la stragrande maggioranza delle guarnizioni d’oro fu rimossa con forza e torsioni meccaniche dalle spade in ferro e dai supporti in legno, che furono lasciati altrove. Gli scienziati circoscrivono l’occultamento tra il 650 e il 675 d.C., in un’area completamente priva di tombe, edifici o insediamenti stabili. L’assenza di qualsiasi traccia di abitato o di sepoltura cerimoniale rafforza l’ipotesi più cruda: la buca scavata nel terreno non fu un deposito di risparmio, ma il punto di concentrazione di un gigantesco bottino di guerra, strappato ai caduti e sepolto frettolosamente durante una ritirata o come tributo rituale da guerrieri che, per cause ignote, non fecero mai più ritorno a dissotterrarlo.
Foto d’archivio