Il ritorno a cinquant'anni per la moglie e la dieta senza carne né pesce - 3/5
La seconda vita sportiva di Kanazawa è iniziata a cinquant’anni compiuti, mossa da ragioni familiari: “Mia moglie mi aveva sempre sostenuto, ma soffriva di una malattia cronica”, ha ricordato. “Vedevo quanto mi fossi lasciato andare fisicamente dopo il ritiro, e volevo dimostrarle con i fatti che nulla è impossibile“. A 57 anni è tornato a vincere i campionati Master, fase che lui stesso definisce il suo picco muscolare. Dal compimento degli ottant’anni ha conquistato sei titoli mondiali di categoria, gareggiando di recente anche nelle coppie miste ai Japan Open in coppia con Asuka Miyamae, atleta di trentanove anni più giovane.
Il regime alimentare di Kanazawa esclude da decenni carne, pesce, alcolici e fumo. La sua dieta si basa su porzioni di riso integrale condito con furikake, soia fermentata (natto) e zuppa di miso in cui rompe due uova crude: “Un tempo assumevo sei frullati proteici al giorno, oggi mi limito a tre. Con l’avanzare dell’età diventa più difficile digerire grandi volumi di liquidi”. I controlli medici periodici non hanno mai evidenziato patologie croniche, registrando parametri cardiocircolatori assimilabili a profili anagrafici molto più giovani: “Sono al cento per cento naturale”, ha sottolineato, rimarcando il rifiuto di sostanze dopanti. “E non ho perso la testa, giusto?”.