La buona notizia: la classe non si compra - 9/9
Nonostante il de profundis, Smith chiude con una nota quasi consolatoria: le buone maniere non hanno niente a che vedere con il conto in banca. Anche chi arranca economicamente, dice, può essere gentile ed educato. In fondo, avere classe significa soprattutto far sentire valorizzate le persone intorno a noi: tenere una porta aperta, stringere la mano con decisione, ascoltare davvero chi ci sta parlando.
Il suo appello finale suona quasi come un discorso alla nazione: che le generazioni future possano dire di noi quello che diciamo dei nostri nonni, che avevamo belle maniere e un tocco di classe, senza bisogno di ricchezza, status o occasioni speciali. Solo un po’ più di attenzione per chi ci sta intorno.