Televisione

“In ospedale disse ‘da qui non esco vivo’. È stato baciato dalla grazia e l’ha accolta. Il suo è un messaggio dirompente, quasi fuori moda”: la storia del santo millennial Carlo Acutis in tv e al cinema

Il 27 settembre, in prima serata su Canale 5, andrà in onda il film “Il mio nome è Carlo”. Dal 15 al 21 ottobre il documentario “Carlo Acutis, il giovane santo” sarà in 200 sale italiane

di Gabriele Scorsonelli

Il 27 settembre, in prima serata su Canale 5, andrà in onda il film “Il mio nome è Carlo”. Dal 15 al 21 ottobre il documentario “Carlo Acutis, il giovane santo” sarà in 200 sale italiane

La santità non è per pochi. E non è per forza materia del cielo, ma anche terrena. Bisogna saper cogliere le necessità di chi ci sta accanto e accoglierle. Perché “tutti nascono originali, ma molti muoiono come fotocopie”. È il messaggio di Carlo Acutis, il primo santo millennial, canonizzato il 7 settembre 2025 da Papa Leone XIVdavanti a migliaia di giovani in Piazza San Pietro. La chiesa gli ha riconosciuto due miracoli, tra le migliaia di testimonianze che la famiglia racconta di aver ricevuto. Chi lo ha conosciuto, descrive Acutis come un ragazzo sportivo, appassionato di tecnologia e con una fede innata. Si chiedeva perché ai concerti e alle partite ci fossero file interminabili, ma davanti al tabernacolo in chiesa i banchi fossero vuoti. È diventato “l’influencer di Dio” prima ancora che influencer fosse un termine di moda.

Colpito da una leucemia fulminante da adolescente, a 20 anni dalla morte la sua storia arriva sul piccolo e sul grande schermo. Il 27 settembre, in prima serata su Canale 5 (e poi disponibile su Mediaset Infinity) andrà in onda il film “Il mio nome è Carlo”, una co-produzione RTI e Movie Magic International girata tra Milano e Assisi e ispirata al libro “I segreti di mio figlio”, scritto dalla madre Antonia Salzano con il vaticanista Paolo Rodari. A vestire i panni di Acutis è Samuele Carrino, mentre Lucia Mascino interpreta la mamma. La regia è di Giacomo Campiotti.

Dal 15 al 21 ottobre sarà invece in 200 sale italiane “Carlo Acutis, il giovane Santo”, documentario diretto da Luca Salmaso e prodotto da Officina della Comunicazione, Nexo Studios e Our Films, a Mediawan Company, con le testimonianze della famiglia, degli amici e delle persone che hanno conosciuto Acutis da vicino.Un’opera che viaggerà anche oltre i confini del nostro Paese, dove il santo milanese è molto noto.

I due prodotti, presentati a Milano mercoledì 23 settembre, sono uniti da un unico filo rosso: la vita di un ragazzo che “ci ricorda che si può essere straordinari nell’ordinario. È un esempio e può dare tante intuizioni ai giovani – ha dichiarato la mamma di Acutis, Antonia Salzano -. Aveva i suoi difetti, ma si è impegnato a essere ottemperante. È stato baciato dalla grazia e l’ha accolta”. La famiglia aveva capito che fosse speciale fin da piccolo. “Mi diceva ‘sono destinato a morire’– ha raccontato la signora Salzano -. Per la scomparsa di un figlio non ci sono parole, io ero stata preparata dal Signore. Quando stava male e lo portammo in ospedale mi disse ‘Da qui non esco vivo, ma non ti preoccupare, ti darò molti segni’”.

Anche Campiotti, regista di “Il mio nome è Carlo”, ha elogiato il messaggio “dirompente, quasi fuori moda” di Acutis. “Abbiamo cercato di raccontare la quotidianità, i testimoni – ha dichiarato -. Carlo era un ragazzo normale, sorridente, con la gioia che è segno della vicinanza con Dio, mai giudicante, mai moralista”.

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