Musica

“Non so più a chi credere. Usano armi, pistole e sparano ai bambini. Il Papa prega, ma il mondo non cambia. Peggioriamo perché il virtuale sta diventando la realtà”: così Biagio Antonacci a Pompei

Il cantautore ha presentato a FqMagazine il nuovo album "Mustang", poche ore dopo uno dei dieci appuntamenti Live al Teatro Grande di Pompei, tutte sold out

di Andrea Conti

Sanremo, De Martino e i "Big" in gara - 8/8

Sanremo si o no? “È la domanda che mi sento fare più spesso in questo periodo. Credo che De Martino prenderà in mano Sanremo con passione e col cuore, questo già mi piace molto, e cercherà di rinnovare il festival, anche se ogni anno se ne parla, poi le cose che funzionano restano sempre le stesse: le belle canzoni, quelle che restano, che si cantano il giorno dopo. La mia presenza a Sanremo, però, non la giudico io: ci andrò quando avrò una grande canzone, capace di far piangere o ballare molto. In questo momento non ce l’ho o forse c’è, ma non so se sia pronta ad affrontare il giudizio della gara. È inutile raccontare cose non vere: tutti gli artisti hanno paura del giudizio, è la verità. Il giudizio comunque c’è sempre, anche qui, ora, davanti a voi: è normale che sia così, altrimenti canterei solo a casa mia, come facevo da giovane. Tutti hanno il diritto di dire se una canzone piace o no, senza offendere, ma per andare a Sanremo io devo avere una canzone che sia, per me, al di sopra di ogni giudizio. Il disco ha nove canzoni per arrivare al numero tondo: sarà la numerologia, ma vuol dire che c’è ancora curiosità, e questo mi fa stare bene”.

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