Antonacci: "A 62 anni ho imparato a stare bene oggi" - 7/8
“Non puoi bleffare col tempo, non puoi dire ‘stavo meglio ieri, starò meglio domani’: devi stare meglio oggi. L’ho imparato a 62, quasi 63 anni. Stare bene vuol dire scrivere una canzone cercando risposte a domande che non hanno più senso, e risposte che ne hanno ancora meno: cercare dentro di te, in questa confusione, di stare bene con quello che sei. Perché se continui a fingere quello che non sei, prima o poi arriva il conto, e lo paghi al contrario, col tempo buttato. Non ce lo possiamo permettere, soprattutto alla nostra età, perché ne resta poco e si crea quell’imbuto in cui tutto si stringe: prima entrava tutto, ora il buco è sempre più piccolo. Bisogna separare l’inutile dall’utile: è la conoscenza migliore per ambire alla serenità, che poi è diverso dal semplice “stare bene”.