Il sospettato fermato all'aeroporto di Makassar - 2/2
Gli investigatori sono tornati sott’acqua per cercare ulteriori elementi utili alle indagini. Intanto il sospettato è stato fermato il 14 settembre all’aeroporto Sultan Hasanuddin di Makassar, mentre si preparava a imbarcarsi su un volo AirAsia diretto a Kuala Lumpur. Secondo l’agenzia indonesiana ANTARA, a bloccarlo sono stati gli agenti dell’ufficio immigrazione. L’uomo è stato poi trasferito a Sorong, dove sono proseguiti gli accertamenti.
A rendere particolarmente grave il caso è anche il luogo in cui sarebbe avvenuta l’uccisione. Raja Ampat è un’area marina protetta, conosciuta a livello internazionale per la straordinaria ricchezza dei suoi ecosistemi, mentre la tartaruga embricata (Eretmochelys imbricata) è sottoposta a rigide misure di tutela.
Intervistato da Fanpage.it, l’ecologo marino e divulgatore Andrea Bonifazi ha sottolineato proprio questo aspetto: non soltanto l’uccisione di un animale inerme, ma quella di una specie fortemente minacciata all’interno di un’area protetta. Il fatto che l’azione sia stata compiuta “ai danni di un animale a rischio critico di estinzione rende il tutto di una gravità inaudita”, ha spiegato. Bonifazi ricorda inoltre che proprio le attività umane e il bracconaggio sono tra le principali minacce alla sopravvivenza della tartaruga embricata.
Le autorità indonesiane mantengono comunque prudenza sulla posizione del cittadino cinese. L’indagine dovrà stabilire con certezza chi compaia nelle immagini e quale sia stato il ruolo delle persone presenti durante l’immersione. Per l’uccisione di specie protette la legge indonesiana prevede conseguenze penali severe.