La tassa di soggiorno e il principio dell'autofinanziamento turistico - 4/4
L’impianto strategico delineato dalla giunta si fonda su un principio contabile preciso: la gestione dei flussi e le campagne di sensibilizzazione, come #EnjoyRespectVenezia, devono essere finanziate esclusivamente dagli introiti generati dai visitatori. “Devono essere fatte e pagate con risorse che non devono dipendere dai residenti e lavoratori veneziani, ma da imposte derivanti dal turismo stesso”, ha rimarcato Zuin.
In quest’ottica si inserisce l’imminente ritocco della tassa di soggiorno per i turisti pernottanti. Durante un recente confronto con gli albergatori, è stata discussa la proposta di allineare Venezia agli standard delle altre grandi città italiane, alzando gli importi fino a un massimo di 8-9 euro per gli hotel a 5 stelle. “Nessuno si è lamentato”, ha assicurato Zuin. Un pacchetto di misure che punta a un unico traguardo operativo: “Il turismo non può non esserci, ma va gestito affinché la città, per il veneziano, sia più vivibile”, magari introducendo nuovi eventi in grado di allungare la stagione anche in località limitrofe come il Lido.