Beauty e Benessere

“Non voglio che le mie figlie mi guardino quando registro video. Esco spesso senza trucco per non abbassare la loro autostima, devono imparare che non è il rossetto a renderci migliori”: così ClioMakeUp

In un'intervista a Leggo, Clio Zammatteo lancia l'allarme sull'uso precoce di prodotti beauty da parte delle bambine. L'evoluzione del settore, dagli esordi su YouTube a New York fino alla gestione degli hater e ai consigli per i genitori sulle formulazioni cosmetiche

di Redazione Moda
L'allarme sulle routine di bellezza precoci - 2/3

L'allarme sulle routine di bellezza precoci - 2/3

L’imprenditrice ha analizzato il fenomeno delle bambine e preadolescenti che imitano le routine di skincare e trucco degli adulti davanti alle telecamere, evidenziando il divario generazionale: “Quando io ho iniziato a truccarmi, si usavano le mani, ora le ragazzine di 13 anni hanno il set da 500 pennelli professionali, uno per ogni specifico utilizzo”. Da qui, l’avvertimento diretto ai genitori sulla gestione dei prodotti cosmetici in casa: “Non lasciate in mano ai bambini qualsiasi cosa. Nello specifico, evitate prodotti con troppi principi attivi come tinte labbra, sieri ciglia e maschere, e leggete sempre provenienza e formulazioni”. Un approccio minimalista che riflette le scelte personali di Zammatteo, la cui trousse quotidiana si limita agli essenziali: “Il mascara waterproof, il burrocacao, il correttore, il blush e, naturalmente, la crema solare”.

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