L'internazionalizzazione e l'uso della tecnologia a 101 anni - 4/4
Nonostante i numeri attuali, l’imprenditore mantiene un rigore metodologico preciso: “Per natura non sono mai contento. L’ho imparato dai giapponesi, ma oggi devo dire che sono molto orgoglioso”. La scelta strategica di cui va più fiero è l’espansione estera del gruppo: “L’internazionalizzazione. Prima in Francia, perché parlo bene il francese. Poi con i miei figli Carlo e Andrea siamo andati ovunque nel mondo. Quello che mi manca adesso è viaggiare”.
Alla soglia dei 102 anni, il rapporto con gli strumenti informatici è governato da una selezione strettamente funzionale, che non esclude l’indipendenza operativa: “Non amo usare il computer, mi piace disegnare ancora a mano. Però uso il tablet e faccio le call senza bisogno di aiuto”. Nessuna lezione prestampata, invece, per le generazioni successive. A chi gli chiede quali consigli dare a figli e nipoti, Bertani risponde con pragmatismo: “Non mi piace darne. Ognuno ha il proprio modello”.