Il Robert G. Kardashian Center e la ricerca - 3/3
La diagnosi tocca un nervo scoperto per le sorelle Kardashian-Jenner, che dalla morte del padre hanno investito ingenti risorse nella lotta contro le patologie esofagee. Nel 2019 Kim, affiancata da Kris, Kourtney, Khloé, Kendall e altri membri della famiglia, ha inaugurato l’UCLA Robert G. Kardashian Center for Esophageal Health a Los Angeles. Un impegno filantropico di cui l’imprenditrice ha misurato i risultati diretti. «Ho amici che ho indirizzato al Robert G. Kardashian Center e ha salvato loro la vita», aveva dichiarato nel 2024, in occasione del quinto anniversario della fondazione della struttura. «Mi riempie di orgoglio sentirli così grati per aver trovato un luogo dedicato all’unica cosa che poteva aiutarli».
Un concetto ribadito con forza anche durante un episodio del reality andato in onda nel 2025: «Ci sono poche cose nella vita di cui mio padre sarebbe davvero orgoglioso e questa è sicuramente una di quelle. Non siamo riusciti a salvargli la vita con questa nuova tecnologia e con l’accesso a questi medici, ma ora possiamo contribuire a salvare la vita di altre persone».
Non è la prima volta che Kim Kardashian documenta le proprie indagini mediche davanti alle telecamere. Già in un episodio trasmesso nel 2025, l’imprenditrice aveva rivelato che, durante un controllo, un medico aveva individuato un «piccolo aneurisma» nel suo cervello. Una condizione che lei stessa aveva attribuito ai livelli di stress, per la quale ha successivamente ricevuto il nulla osta medico per riprendere a pieno regime le proprie attività.