Trending News

“Ho una cosa che si chiama esofagite, mio padre è morto di questo. Non ce la faccio, mi viene da piangere”: Kim Kardashian in lacrime parla dei problemi di salute nel traile di The Kardashian

Il trailer dell'ottava stagione di "The Kardashians" svela i problemi di salute dell'imprenditrice, riaprendo una ferita familiare. Le rassicurazioni mediche, il pianto di Kris Jenner e l'impegno per il centro di ricerca intitolato a Robert Kardashian

di Redazione FqMagazine
La diagnosi medica e le differenze con la patologia paterna - 2/3

La diagnosi medica e le differenze con la patologia paterna - 2/3

Il parallelismo sollevato nel trailer fa diretto riferimento a Robert Kardashian, padre di Kim, scomparso nel 2003 all’età di 59 anni a causa di un cancro all’esofago. Dal punto di vista clinico, tuttavia, esofagite e cancro esofageo non coincidono, e il filmato non specifica il grado di gravità della condizione della star. Secondo le linee guida della Mayo Clinic, l’esofagite consiste in un “gonfiore e irritazione, chiamata infiammazione, dei tessuti che rivestono l’esofago”, ovvero il canale muscolare responsabile del trasporto di cibo e liquidi dalla bocca allo stomaco. La patologia viene diagnosticata attraverso esami clinici specifici, tra cui l’endoscopia, che prevede l’inserimento di un tubo dotato di telecamera attraverso la gola.

A fornire un inquadramento più ampio è la Divisione di Gastroenterologia dell’Università di Washington, che classifica l’esofagite cronica come una condizione “molto comune”, spesso derivante dal reflusso acido. Il dipartimento medico precisa che un paziente su dieci affetto da reflusso può sviluppare l’esofago di Barrett, una complicanza in cui “il normale rivestimento dell’esofago viene sostituito da uno incline al cancro”.

Precedente
Precedente
Successivo
Successivo
Playlist

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione