La diagnosi medica e le differenze con la patologia paterna - 2/3
Il parallelismo sollevato nel trailer fa diretto riferimento a Robert Kardashian, padre di Kim, scomparso nel 2003 all’età di 59 anni a causa di un cancro all’esofago. Dal punto di vista clinico, tuttavia, esofagite e cancro esofageo non coincidono, e il filmato non specifica il grado di gravità della condizione della star. Secondo le linee guida della Mayo Clinic, l’esofagite consiste in un “gonfiore e irritazione, chiamata infiammazione, dei tessuti che rivestono l’esofago”, ovvero il canale muscolare responsabile del trasporto di cibo e liquidi dalla bocca allo stomaco. La patologia viene diagnosticata attraverso esami clinici specifici, tra cui l’endoscopia, che prevede l’inserimento di un tubo dotato di telecamera attraverso la gola.
A fornire un inquadramento più ampio è la Divisione di Gastroenterologia dell’Università di Washington, che classifica l’esofagite cronica come una condizione “molto comune”, spesso derivante dal reflusso acido. Il dipartimento medico precisa che un paziente su dieci affetto da reflusso può sviluppare l’esofago di Barrett, una complicanza in cui “il normale rivestimento dell’esofago viene sostituito da uno incline al cancro”.